Portare avanti una causa per danni da amianto può essere problematico senza l’aiuto di un professionista preparato sull’argomento.
Nella fase preliminare, come avvocato esperto in risarcimento del danno per esposizione professionale ad amianto, mi occupo di dimostrare la relazione tra il lavoro e la malattia.
Quindi, in caso di malattia collegata all’amianto, studio tutta la documentazione che mi viene fornita, per aiutare le persone a portare avanti una causa.
Se si hanno precisi obiettivi come:
senza perdere tempo prezioso, ti suggerisco di scegliere un’assistenza legale delle vittime dell’amianto più precisa, esperta e puntuale che solo un avvocato specializzato può dare.
Contattami subito per la consulenza preliminare gratuita: subito dopo avrai più chiaro quale sarà il percorso da intraprendere e le azioni possibili.
Il risarcimento per malattia professionale provocata dall’amianto spesso coinvolge ex lavoratori statali che hanno lavorato in determinati settori.
Nello specifico parliamo di:
La causa di servizio per amianto e il risarcimento per danni da amianto spettano a chi si ammala, tuttavia dalla diagnosi al decesso possono passare soltanto pochi mesi; per questo motivo il diritto a un risarcimento per danni da amianto può essere rivendicato dai familiari e dai suoi eredi.
Da un punto di vista giuridico sono considerati “familiari” i parenti più prossimi: il coniuge o il convivente, i figli e i soggetti fino al sesto grado di parentela.
Tuttavia, eredi e familiari possono anche non coincidere oppure è possibile che un soggetto abbia rinunciato all’eredità del genitore, ma gli spetti comunque il danno da perdita parentale.
In particolare, gli eredi possono richiedere il danno ereditario, spettante al deceduto, mentre i familiari/parenti quello proprio da perdita parentale.
Le malattie legate all’amianto si possono manifestare dopo molti anni dall’inizio dell’esposizione professionale, di media tra i 30 ed i 50 anni dalla stessa.
Per questo motivo si definiscono patologie lungolatenti, rendendo molto complesso il riconoscimento del relativo nesso causale e del conseguente danno.
Per procedere con una causa per danni da amianto, bisogna anche identificare la responsabilità del datore di lavoro che ha esposto il lavoratore alla fibra killer, senza fornire adeguati dispositivi di protezione individuale e ambientale e senza informare il dipendente dei rischi collegati.
La mia valutazione preliminare gratuita aiuta a comprendere le possibilità di successo di una causa per amianto, senza alcuna spesa iniziale.
Questa prima fase è composta dalla video chiamata dove ascolto il caso e dallo studio di tutti i documenti che mi verranno inoltrati; fornirò un’analisi che darà un quadro più chiaro delle azioni possibili, le implicazioni e i costi.
Inoltre, analizzo con i miei assistiti la possibilità di una proposta conciliativa; sconsiglio di andare in causa a tutti i costi, puntando alla risoluzione migliore e nei giusti tempi.
Non ho la certezza matematica di una vittoria o di quanto può durare una causa di questo tipo, tuttavia l’esperienza mi ha insegnato che:
So quanto sia difficile fronteggiare da soli la perdita di un caro dovuta dal danno da esposizione professionale ad amianto, per questo motivo, ti invito ad agire subito e a non lasciare niente di intentato.
Lavoro in tutta Italia attraverso i moderni canali di comunicazione: il nostro primo incontro avverrà in video chiamata, potrai così espormi il tuo caso in modo veloce, semplice e riservato.